Allergia a frutta e verdura? Potrebbe essere LTP!

Che cos'è?

LTP, o Lipid Transfer Protein, è una proteina presente nella maggior parte, se non in tutti, gli alimenti vegetali. Si tratta di composti che hanno una funzione di difesa atta a proteggere la pianta da microrganismi parassiti. La LTP è contenuta maggiormente nella buccia della pesca, e, sempre in quantità elevata, anche nella mela, albicocca, ciliegia, prugna e tutti i frutti della famiglia delle Rosacee.

Essendo un panallergene, è responsabile delle cross-reattività anche con altri vegetali, quali noci, semi, castagne, cavolo, uva, ecc.

La sensibilizzazione verso le LTP rappresenta oggi la principale causa di allergia alimentare riscontrata prevalentemente nei soggetti delle regioni dell’Europa del Sud e puo' causare reazioni allergiche anche gravi. Gli alimenti allergenici devono quindi essere individuati con specifici test allergologici in base alle indicazioni del proprio medico di riferimento. 

A differenza di altre proteine alimentari, la struttura molecolare della LTP non viene inattivata dalla cottura o dai succhi gastrici, risulta, quindi, essere un allergene in grado di raggiungere il tratto intestinale in forma integra non modificata e in grado di causare, per questo, reazioni severe.

Una volta diagnosticata l’allergia alla LTP è importante essere seguiti dal proprio medico allergologo valutando il percorso terapeutico più idoneo da adottare ed eliminando in modo selettivo quegli alimenti che potrebbero attivare reazioni allergiche. Ovviamente si cercherà di non incorrere in soluzioni draconiane eliminando anche cibi che potrebbero tranquillamente essere assunti nella nostra dieta, magari con un po' di attenzione. Infatti, le reazioni agli alimenti LTP sono specificatamente individuali. 

Alcuni soggetti, ad esempio, tollerano le noci, altri no, altri ancora riescono ad assumere la maggior parte della frutta, ammesso che sia completamente privata della buccia.

Per questo motivo e per tutte le variabili che ci possono essere, i test molecolari e la guida del proprio medico sono e restano la strada maestra da seguire.

Ad ogni buon conto con l’aiuto integrativo di un buon nutrizionista è possibile, nella maggiorparte dei casi, mantenere una dieta equilibrata e soddisfacente nonostante le necessarie limitazioni.

 

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